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L’alienazione dei beni demaniali ed ex-ecclesiastici all’indomani dell’Unità
SKU: 9915208003
Mura Salvatore
53,99 €

Nr. Pagine:
54
Formato:
PDF
ISSN:
0035-7073

La storiografia non ha ancora dedicato profonde ricerche e contributi assai significativi all’operazione di alienazione dei beni demaniali ed ex-ecclesiastici avvenuta all’indomani dell’Unità e, fondamentalmente, ha trascurato i suggerimenti di Villari, Fortunato, Sonnino (e più tardi di Nitti), che indicarono di scavare a fondo sulla questione demaniale. Questo saggio, frutto di una ricerca pluriennale condotta prevalentemente sulle carte parlamentari, tenta di dimostrare che esistevano due proposte alternative: una fondata sull’enfiteusi dei beni dello Stato e della Chiesa, l’altra incentrata sull’alienazione (attraverso l’asta pubblica) di tale patrimonio. Quest’ultima, più in linea col modello liberale della proprietà privata ma soprattutto in grado di rispondere meglio alle esigenze finanziarie dello Stato, avrebbe prevalso, ostacolando l’avvio di una distribuzione di risorse a favore dei piccoli coltivatori. Insomma, la precipitosa alienazione dei beni demaniali ed ex-ecclesiastici può essere considerata una causa importante e ancora sottovalutata della questione meridionale? Molti indizi spingono verso una risposta positiva.

Historiography has not yet conducted deep research into or made especially significant contributions to processes which led to the alienation of State Property and the Church which took place in the aftermath of Unification. It fundamentally ignored the suggestions of Villari, Fortunato, Sonnino (and later Nitti), all of whom sought to explore more profoundly the question of State Property. This paper, the result of years of research drawn principally from parliamentary records, attempts to show that two alternatives existed: one based on the emphyteusis of State Property and the Church, the other focused on the alienation (through public auction) of this heritage. The latter, which was more in line with the liberal model of private property, but above all being able to better meet the financial needs of the State, prevailed, thus hindering the start of the distribution of resources in favour of small farmers. Therefore, could the hasty sale of State and ex-clerical property be considered an important cause which continues to be underestimated the Southern question? Much of the evidence supports this hypothesis.

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