NOTA! Questo sito utilizza cookies e tecnologie simili .
Questo sito utilizza i cookie, anche di terze parti: cliccando su 'Approvo', proseguendo nella navigazione, effettuando lo scroll della pagina o altro tipo di interazione col sito, acconsenti all'utilizzo dei cookie. 
Per maggiori informazioni o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta l'informativa.

I nostri uffici resteranno chiusi dal 3/08/2017 al 1/09/2017
Tutti gli ordini effettuati in quel periodo verranno evasi dal 04/09/2017

Machiavelli e il problema delle censure
SKU: 9915208001
Geuna Marco
55,99 €

Nr. Pagine:
56
Formato:
PDF
ISSN:
0035-7073

Machiavelli affronta il problema delle congiure nei due capitoli più estesi delle sue opere di teoria politica: il diciannovesimo del Principe ed il sesto del terzo libro dei Discorsi. Il saggio propone innanzitutto un’analisi serrata di questi due testi e cerca di mettere in luce, contro le tesi di molti interpreti che vi scorgono contraddizioni manifeste, la sostanziale coerenza delle argomentazioni machiavelliane. Ricordato l’uso in queste pagine di alcune importanti fonti classiche, da Aristotele a Plutarco, da Sallustio a Erodiano, viene presentato il giudizio complessivo sulla praticabilità di questa forma di lotta politica. Machiavelli si dimostra un critico severo delle congiure: sono ritenute pratiche pericolosissime, destinate il più delle volte al fallimento. La sua valutazione è sempre fondata non su presupposti giuridici o morali, ma su considerazioni strettamente politiche: è una valutazione relativa alla loro possibilità di successo. Nel saggio vengono pertanto discusse e criticate quelle interpretazioni, come quella di H.C. Mansfield, che fanno di Machiavelli un sostenitore ed un teorico delle congiure. Nella parte finale del testo, l’interpretazione proposta viene messa alla prova attraverso una lettura selettiva dei lavori storiografici di Machiavelli: laVita di Castruccio Castracani e le Istorie fiorentine.

Machiavelli tackles the problem of conspiracies in the two longest chapters of his works of political theory: the nineteenth chapter of The Prince and the sixth chapter of the third book of the Discourses. First of all, the paper provides a close analysis of these two texts and tries to highlight the substantial consistency of Machiavelli’s arguments, against the theses of many scholars who detect in these pages manifest contradictions. In this way, it reconsiders the use, in these chapters, of a number of major classical sources, from Aristotle to Plutarch, from Sallust to Herodian, and singles out the Florentine’s overall judgment on the viability of this form of political struggle. Machiavelli proves to be a severe critic of conspiracies: they are considered extremely dangerous practices, destined most of the time for failure. His assessment is always based not on legal or moral grounds, but on strictly political considerations: it is an assessment of their chances of success. In the central part of the paper, therefore, those interpretations, like that put forward by H.C. Mansfield, which present Machiavelli as a supporter and a theorist of conspiracies, are keenly discussed and criticized. In the final part of the paper, the interpretation proposed is tested through a selective reading of Machiavelli’s historical works: The Life of Castruccio Castracani and the Florentine Histories.

Edizioni Scientifiche Italiane E.S.I. SpA - Via Chiatamone 7 - 80121 - Napoli P.IVA: 00289510638 Copyright © All right reserved