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Felicità? 41 variazioni sulla felicità
SKU: 2016105160
Marchesiello Michele
17,00 €

Isbn
9788849532180
Formato
13x21
Nr. Pagine
204
Mese Pubblicazione
Dicembre
Anno Pubblicazione
2016

Cosa vuol dire ‘essere felici’? Presa alla lettera questa espressione, paradossalmente infelice, non vuole dire niente: la felicità, indicibile, non comunicabile, è semplicemente l’orizzonte del nostro essere-al-mondo, della nostra pretesa di esistere. Sinchè viviamo, ‘aspiriamo’ alla felicità, la inseguiamo, secondo la famosa espressione della Dichiarazione di Indipendenza americana: the pursuit of happiness. Se non esiste un diritto a essere felici, ne esiste però uno – davvero innato e, in questo senso, ‘costituzionale’ – alla ricerca della felicità. Attraverso il riconoscimento moderno di questo diritto, la felicità assume una valenza politica che ne fa un bene comune. Tutti noi abbiamo il diritto di perseguire una vita felice e, contemporaneamente, non possiamo dirci felici se la nostra felicità rimane un bene privato, esclusivo, egoistico. In una democrazia autentica, il garantire a tutti la ricerca della felicità è il necessario obiettivo della politica. È una ricerca che dev’essere diritto di ogni cittadino perseguire, anche se ha come obiettivo la felicità individuale e personale. Non esistono felicità collettive ma esistono (o possono esistere) collettività fondate sulla sua ricerca comune, o in comune. The pursuit of happiness – sola condizione perché individuo e mondo, società e cittadino si ricompongano – deve quindi contrapporsi a ogni regime proprietario, fondato ineluttabilmente sulla separazione ‘di diritto’ vigilata dall’Autorità, sull’esclusione resa legale, su una condizione, assicurata dal Potere, che privilegia il godimento esclusivo dei beni: della ‘roba’, anche di quella che si definisce ‘immateriale’.

L’AUTORE
Michele Marchesiello (Bolzano, 1941), magistrato (ora a riposo), ha sempre cercato di conciliare le incerte ragioni della giustizia con quelle altrettanto incerte del diritto. Da alcuni anni si occupa dei rapporti tra diritto e letteratura, nella speranza di incrementare le frequentazioni tra giuristi, letterati e – quel che più importa – cittadini. Tra i suoi lavori in questa direzione: Il diritto allo specchio della letteratura (con Roberto Negro), De Ferrari editore (Genova, 2011) e Shakespeare in Law: il diritto come Commedia degli Errori, De Ferrari editore (Genova, 2015).

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