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Profili sistematici dell'azione civile inibitoria
SKU: 7417112170
Nardo Giulio Nicola
24,00 €

Isbn
9788849534306
Collana:
"Univ.degli Studi della Calabria Facoltà di Economia - Quaderni Dip. Scienze Giuridiche"
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Nr. Volume
35
Formato
17x24
Nr. Pagine
288
Mese Pubblicazione
Ottobre
Anno Pubblicazione
2017
La tutela inibitoria ha avuto negli ultimi decenni una forte espansione, ricomprendendo un’ampia categoria di diritti: diritti personali, diritto di proprietà, diritti del lavoratore, diritto della proprietà industriale e intellettuale, fino alla più articolata tutela dei diritti dei consumatori. Il progressivo ampliamento è, evidentemente, dovuto alla nascita di nuovi diritti – specie a contenuto non patrimoniale – rispetto ai quali una tutela giurisdizionale ex post, quale quella risarcitoria, non è affatto efficiente: ciò consente di comprendere, da un lato, la utilità della tutela inibitoria e, dall’altro, la sua autonomia rispetto alla tutela risarcitoria. Considerando che l’inibitoria svolge una funzione preventiva, nel tentativo di inquadrarla quale rimedio generale autonomo, si è cercato di superare la tripartizione (invero, meramente concettuale) classica delle azioni cognitorie, affrancandola da quest’ultime e attribuendole una propria autonomia, ed individuando la sua ratio direttamente dalle norme della Costituzione, e nello specifico dagli artt. 2 e 24. Dovendosi occupare di come rendere realmente effettiva questa forma di tutela è, dunque, indispensabile dotarsi di un sistema generale di coercizione indiretta – cosa che gli altri Ordinamenti hanno fatto già da tempo – ed il modello cui il nostro Ordinamento deve ispirarsi è il sistema dell’astreinte francese, certamente il più vicino sia alla nostra tradizione giuridica che ai valori del nostro Ordinamento giuridico. Con l’introduzione dell’art. 614 bis c.p.c., può dirsi che il legislatore abbia introdotto nel nostro Ordinamento un sistema generale di esecuzione indiretta, che certo merita una più compiuta legislazione, ma che può indurre a ritenere che con la suddetta norma sia stato introdotto quel tassello mancante per assicurare (anche) la piena effettività della tutela giurisdizionale preventiva inibitoria.

L'AUTORE
Giulio Nicola Nardo è professore associato confermato in diritto processuale civile e diritto fallimentare nella Università della Calabria. Dal 1989 collabora con la Cattedra di diritto processuale civile della Università di Bologna, dove ha conseguito il dottorato di ricerca. E’ Autore di diversi articoli, saggi e lavori collettanei in diritto processuale civile, sui temi della semplificazione dei riti civili, i profili processuali della responsabilità civile, il giudicato, l’arbitrato, nonché di diritto fallimentare, sugli Organi del Fallimento, il concordato preventivo, gli effetti del fallimento sui contratti pendenti. Insegna diritto processuale civile dal 2003 e diritto fallimentare dal 1995 presso il Dipartimento di Scienze aziendali e Giuridiche nella Università della Calabria. E’ componente del Collegio docenti del dottorato di ricerca in Mercato ed Impresa, nonché Direttore scientifico di un Master di 2° livello e Direttore del Corso di Alta formazione in Crisi di impresa, organizzato presso l Università della Calabria.
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