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Effettività e tecniche di tutela nel diritto penale dell'ambiente
SKU: 8017019170
Caterini Mario
38,00 €

Isbn
9788849532913
Collana:
"Nuove Ricerche di Scienze Penalistiche"
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Nr. Volume
17
Formato
17x24
Nr. Pagine
416
Mese Pubblicazione
Febbraio
Anno Pubblicazione
2017

La normativa penale a tutela dell’ambiente non ha dato, sinora, buona prova di effettività. Essa si è incentrata per gran parte su un modello meramente prevenzionistico, al cui interno l’interesse protetto non è stato individuato in un bene afferrabile, bensì in mere rationes. Occorre invece circoscrivere il concetto di ambiente penalmente rilevante, in una visione antropocentrica costituzionalmente orientata alla protezione concreta delle singole matrici di species. Quanto alle tecniche di tutela, la ricerca tende a dimostrare l’impraticabilità del modello del pericolo astratto/presunto, ritenendolo in contrasto non solo col principio di offensività, ma anche con quelli di proporzione e di presunzione d’innocenza. Si propone, perciò, l’adeguamento delle fattispecie attraverso un’interpretazione metatestuale costituzionalmente orientata, secondo un modello ‘bifronte’ che da un lato preservi le prerogative della pubblica amministrazione e, dall’altro, consenta al giudice l’accertamento in concreto quantomeno del pericolo mediante, semmai, delle presunzioni semplici, senza alcuna inversione dell’onere probatorio. Tale ‘arricchimento’ per via interpretativa si ritiene essere conforme alle più accreditate tecniche ermeneutiche ed essendo di natura ‘endogena’ sembra sottrarsi alla violazione del principio di legalità, facendo propendere, tra più opzioni interpretative plausibili, verso quella più favorevole. Preso atto della verosimile ineffettività e simbolicità anche della recente riforma che ha introdotto nel codice penale nuovi delitti contro l’ambiente, il delineato modello potrebbe essere utilizzato anche in prospettiva de lege ferenda.

L’AUTORE
Mario Caterini insegna Diritto penale nel Corso di laurea in Giurisprudenza dell’Università della Calabria. Ha pubblicato, tra l’altro: Reviviscenza normativa e legalità penale, 2003; Reato impossibile e offensività, 2004 (monografia); Il dolo eventuale e l’errore su norma extrapenale nei reati di falso ideologico, 2007; Il reato eccessivo, 2008 (monografia); Sezioni unite versus offensività?, 2010; Lo strabismo deeticizzante del legislatore penale economico, 2011; La proporzione nella dosimetria della pena, 2012; L’interpretazione favorevole come limite all’arbitrio giudiziale, 2012; L’ambiente ‘penalizzato’, 2013; La legalità penal-mediatica, 2014; Criminal Risk, Media Representation and Role of the Criminal Law Culture, 2015; El ‘propio bien’ y el ‘propio mal’: perfiles de derecho penal, 2015; Dalla presunta innocenza dell’imputato alla presunta efficienza del sistema penale, 2015; Libertas erroris damno proprio, 2015; Il diritto penale del nemico presunto, 2015; Presunzione di elementi della fattispecie versus presunzione di non colpevolezza, 2016; Legalidad y ofensividad en los delitos económicos, 2016; La criminalización de lo diferente, 2016; In dubio interpretatio pro reo, 2017; The presumption of innocence in Europe: developments in substantive criminal law, 2017; Delitos contra el medio ambiente y principios penales, 2017 (monografia). Ha curato, insieme a Marcello Gallo, il volume Persona, pena, processo (2012), e insieme a Raúl Zaffaroni, il volume La sovranità mediatica. Una riflessione tra etica, diritto ed economia (2014).

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