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L'antica ceramica di Cerreto Sannita
SKU: 0514048140
Donatone Guido
18,00 €

Isbn
9788849528121
Nr. Pagine
64 + 64 f.t.
Formato
21x25
Mese Pubblicazione
Novembre
Anno Pubblicazione
2014

Il pubblico degli studiosi, dei conoscitori d’arte, dei collezionisti e degli antiquari attendeva da tempo una nuova pubblicazione che aggiornasse e ampliasse le conoscenze sull’antica ceramica di Cerreto Sannita e S. Lorenzello (la prima ricerca di G. Donatone risale infatti al lontano 1968, mentre ulteriori suoi circoscritti contributi risultano inseriti nell’ambito di trattazioni generali oppure comprendenti gli altri centri ceramici della Campania). Si dispone quindi oggi di un esauriente strumento di consultazione, di studio e di lavoro specificamente dedicato alla fioritura delle Fabbriche di maiolica, sorte a Cerreto e nel vicino borgo ceramico di S. Lorenzello, con l’avvento dei maestri napoletani dopo il tremendo terremoto del 1688 che aveva distrutto l’antico insediamento cerretese. Il cospicuo corredo iconografico del libro illustra in particolare la suggestiva e inusitata produzione di impronta popolare, che consente di iscrivere la ceramica sannita tra le più originali manifatture italiane (e purtroppo alcuni significativi esemplari qui pubblicati non appartengono alle collezioni cerretesi). Per la sincrona manifattura di vasellame e di serviti da tavola – su modelli napoletani – di committenza signorile, pure ampiamente rappresentata, si rimanda anche alle maioliche in altre occasioni (vedi Capitolo primo: La storia critica) già pubblicate. Va altresì sottolineato che nessun altro centro ceramico (un solo gruppo di Ariano è stato recuperato: G. Donatone, L’antica maiolica di Ariano Irpino, Ariano, 2009, Tav. 3) ha prodotto così pregevoli trionfi da tavola: piccoli capolavori della plastica ceramica di rustica impronta, attestanti che i figuli sanniti poi emigrati nella capitale affiggevano gli occhi sulle strepitose guglie e fontane barocche napoletane, così come le grandi acquasantiere di Cerreto e S. Lorenzello riflettono l’influenza dei modelli aulici dell’architettura non solo napoletana ma altresì romana. A Donatone si deve peraltro anche la conoscenza della produzione di maiolica dell’antico Regno di Napoli, a partire dal grande centro culturale costituito dalla capitale (la scoperta della maiolica di corte, patrocinata dagli Aragonesi di Napoli, è considerata dalla critica il contributo di maggiore rilievo degli ultimi decenni sulla maiolica rinascimentale italiana) fino alle notevoli produzioni di altri centri ceramici periferici campani – quali il ricordato Ariano Irpino, e Vietri sul Mare, prima pressoché sconosciuti – che hanno avuto rapporti con Cerreto Sannita. Anche sulla ceramica salentina (specialmente di Laterza, presso Taranto), calabrese, siciliana e abruzzese di Castelli, le ricerche dell’autore hanno fatto luce sui problemi di tangenza o di congiuntura artistica con Napoli, capitale dell’antico Regno.

L’autore è Ispettore onorario del Ministero dei Beni Culturali per i monumenti e le opere d’arte, e ha condotto una lunga e costante attività di tutela del patrimonio storico-artistico e ambientale di Napoli, in qualità di Presidente, dal 1985, della sezione napoletana di Italia Nostra, l’associazione a cui massimamente si deve la difesa e la salvezza del secolare centro storico partenopeo, di cui Donatone haiesto (1993) e ottenuto il riconoscimento Unesco quale patrimonio dell’umanità.

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