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«Diverse voci fanno dolci note»
SKU: 0117099170
Caputo Vincenzo
23,00 €

Isbn
9788849534061
Collana:
"Viaggio d' Europa - Culture e Letterature"
Vai alla collana >>>
Nr. Volume
25
Formato
17x24
Nr. Pagine
192
Mese Pubblicazione
Settembre
Anno Pubblicazione
2017
Risulta evidente, anche a una semplice scorsa della bibliografia di Aldo Vallone, che il passaggio all’Università di Napoli nel 1972 coincida con un intensificarsi della già feconda attività scientifica lungo una precisa direzione di “sintesi” e “organicità”. Non è un caso, quindi, che proprio la Federico II, insieme alla Società Napoletana di Storia Patria e alla Società Nazionale di Scienze Lettere e Arti, abbia promosso il 16 e il 17 aprile del 2013 il convegno di studi «Diverse voci fanno dolci note». Il Dante di Aldo Vallone, specificatamente incentrato sulla pluridecennale produzione di Vallone dedicata all’Alighieri. L’incontro, di cui questo volume raccoglie i contributi, ha rappresentato un’occasione per riattraversare e, nel contempo, ripensare la saggistica dello studioso salentino (1916-2002) in rapporto agli altri studi danteschi prodotti nel XX secolo. Esaminare il dantismo di Vallone significa, in tal senso, far interagire il suo nome non solo con quelli che idealmente potrebbero essere considerati i suoi maestri (Croce, in primis) ma anche con gli altri protagonisti della specifica stagione culturale a cavallo tra primo e secondo Novecento (dalla Premessa). Scritti di Corrado Calenda, Vincenzo Caputo, Marcello Ciccuto, Domenico Cofano, Rosario Coluccia, Massimiliano Corrado, Antonio V. Nazzaro, Valter Leonardo Puccetti, Pasquale Sabbatino, Luigi Scorrano, Leonardo Sebastio, Ruggiero Stefanelli, Giancarlo Vallone

IL CURATORE
Vincenzo Caputo è RTDa di Letteratura italiana presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Napoli Federico II. Un’attenzione specifica ha dedicato alla letteratura del Cinquecento («Dar spirto a’ marmi, a i color fiato e vita». Giorgio Vasari scrittore, 2015; «Ritrarre i lineamenti e i colori dell’animo». Biografie cinquecentesche tra paratesto e novellistica, 2012; La «bella maniera di scrivere vita». Biografie di uomini d’arme e di stato nel secondo Cinquecento, 2009) e alla letteratura dell’Otto e del Novecento (si veda la riproposizione nel 2012 dei Ricordi del pittore Domenico Morelli e il vol. La «pittoresca conversazione». Letteratura, teatro e arti figurative a Napoli tra Otto e Novecento, 2014). Nel 2016 ha curato il vol. collettaneo Il «barlume che vacilla». La felicità nella letteratura italiana dal Quattro al Novecento.
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