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Storia dell'Associazione Nazionalista Italiana
SKU: 0317050170
Fonzo Erminio
46,00 €

Isbn
9788849533507
Collana:
"La memoria narrata - sezione memorie e storia"
Vai alla collana >>>
Nr. Volume
4
Formato
17x24
Nr. Pagine
464
Mese Pubblicazione
Luglio
Anno Pubblicazione
2017

Il volume ricostruisce la storia dell’Associazione nazionalista italiana (ANI) dalla fondazione (1910) alla fusione con il Partito nazionale fascista (1923). L’Associazione rappresentò la versione italiana del nazionalismo imperialista-autoritario, che negli anni a cavallo tra ’800 e ’900 si affermò in tutta Europa. Nel giro di alcuni anni, l’ANI fu capace di trasformarsi da semplice gruppo di pressione, quale era in origine, a vero e proprio partito politico, il primo partito «moderno » sorto in Italia in ambito conservatore. Grazie all’organizzazione e ai finanziamenti di cui disponeva, il nazionalismo riuscì ad avere un considerevole peso politico, superiore alla sua consistenza numerica. L’ANI non fu il «partito della borghesia», come alcuni suoi dirigenti avrebbero voluto, ma trovò adepti in diverse categorie: da un lato, l’intellighenzia antigiolittiana e gli studenti universitari, che le fornirono appoggio soprattutto nei primi anni di esistenza; dall’altro, i proprietari terrieri e, in modo molto più rilevante, la grande industria, che fu la principale categoria di riferimento dei nazionalisti. Dopo la prima guerra mondiale, l’Associazione modificò la struttura e gli strumenti di creazione del consenso, dotandosi anche di una milizia paramilitare, ma la rigida ideologia le impedì di diventare un partito di massa. In questo fu superata dal fascismo, con il quale il nazionalismo ebbe un rapporto di cooperazione competitiva, cercando, spesso con successo, di influenzarne le scelte. La fusione del 1923 consentì ai nazionalisti di partecipare in prima persona alla costruzione del regime, alla quale contribuirono in maniera molto significativa. In sostanza, la vicenda del nazionalismo italiano è un aspetto della crisi dello Stato liberale: sin dagli anni dell’età giolittiana, infatti, esso contribuì a creare il clima politico e culturale sul quale si innestò il fascismo. Di quest’ultimo l’ANI anticipò, almeno in parte, le idee politiche e gli strumenti di creazione del consenso.

L’AUTORE
Erminio Fonzo ha conseguito il dottorato di ricerca in storia all’Università di Salerno nel 2007 ed è assegnista presso il medesimo ateneo. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente la storia sociale e politica dell’età contemporanea, con particolare attenzione all’associazionismo di mutuo soccorso, alle origini del fascismo, al nazionalismo, alla narrazione del conflitto israelo-palestinese e all’uso pubblico di storia e memoria. Tra le sue pubblicazioni: Il fascismo conformista. Le origini del regime nella provincia di Salerno (1920- 1926), Edizioni del Paguro 2011; «L’unione fa la forza». Le organizzazioni dei lavoratori a Napoli dall’Unità alla crisi di fine secolo, Rubbettino 2010. Ha pubblicato numerosi saggi in libri e riviste e ha partecipato a diversi convegni nazionali e internazionali. È editorial manager dell’International Centre for Studies and Research “Mediterranean Knowledge”.

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