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Quando l’amministrazione si avvale del diritto privato. Le indicazioni di Antonio Amorth

SKU: 9918473003
Autore:
Longobardi Nino
Estratto Rivista

Diritto e processo amministrativo 4/2018

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1971-6974
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18,99 €

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È constatazione comune che il ricorso agli strumenti di diritto privato da parte delle amministrazioni, benché sempre più diffuso, non comporta una pura e semplice fuoriuscita dal regime pubblicistico, così da consentire alle amministrazioni stesse di collocarsi nel diritto comune alla stregua dei soggetti privati. Richiamato l’attuale contesto nel quale si assiste al combinarsi ed intrecciarsi, per effetto congiunto di nuove normative e dei principi costituzionali e comunitari di istituti e principi del diritto amministrativo con le norme del diritto privato, viene ricordata l’opera di Antonio Amorth, per sottolinearne non solo la parte di persistente attualità, ma anche i motivi di riflessione che può ancora offrire. In particolare, viene posto in evidenza che la teorica di Amorth si fonda su premesse che individuano principi di sistema riguardanti la funzione del diritto pubblico, che è alla base del carattere imperativo, in via di principio inderogabile, di esso. Tale funzione è duplice, consiste in una funzione di garanzia «contro l’arbitrio
dell’autorità amministrativa» e in una funzione di protezione degli interessi pubblici. Il carattere imperativo delle norme di diritto pubblico necessariamente «porta ad affermare come non sia lecito alle pubbliche amministrazioni ottenere per diritto privato ciò che ad esse non sarebbe lecito ottenere per diritto pubblico». È nel principio di sistema indicato da Amorth, soprattutto, ancor prima del rilievo delle norme costituzionali che lo rinsaldano, che si fonda l’oggi affermato statuto giuridico unitario dell’attività amministrativa. L’opera di Amorth offre, d’altro canto, tuttora motivi di riflessione, in particolare con riguardo alla supremazia del diritto pubblico sul diritto privato ed alle norme di diritto privato speciale, che per l’autore «dovrebbero dirsi di diritto pubblico».

It is known that the use of private law by administrations, though increasingly popular, does not involve a mere spilling from the public scheme, in order to allow Governments to be governed by common law as private entities. After invoking the current context in which, for a combination of new laws and constitutional and community principles, institutions and principles of administrative law are intertwined with private law, the paper recalls the work of Antonio Amorth, to emphasize not only the persistent
part of current events, but also the reasons for reflection that it can still offer. In particular, the contribution emphasizes that the Amorth’s theoretical is based on assumptions which identify system principles regarding the function of public law, which is the basis of its binding nature, in principle unbreakable. That function is twofold, consists in a guarantee «against arbitrariness by the administrative authority» in a function of protection of public interests. The binding nature of the public law provisions necessarily «leads to assert that it is not permissible to public administrations get to private law what they would not be safe to get to public law». Is in the principle of system indicated by Amorth, especially, even before of the constitutional norms that strengthen relief, that the current legal status of administrative unit is based. The work of Amorth offers, on the other hand, still reasons for reflection, in particular with regard to the supremacy of public law on private law and special private law, which for the author «should qualify under public law».

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19