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Note in tema di competenza cautelare in caso di arbitrato

SKU: 9918470002
Autore:
Vullo Enzo
Estratto Rivista

Il giusto processo civile 4/2018

Issn
1828-311X
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49,99 €

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A fronte dell’art. 818 c.p.c. che nega agli arbitri il potere di assumere misure cautelari, la soddisfazione di questa fondamentale esigenza di tutela è devoluta dall’art. 669-quinquies c.p.c. al giudice dello stato e, precisamente, a quello «che sarebbe stato competente a conoscere del merito». Tale norma, assai scarna, impone uno sforzo interpretativo per individuare il giudice competente nelle varie fattispecie che si possono in concreto verificare (ossia se la cautela è chiesta prima o nella pendenza dell’arbitrato, oppure durante i termini per impugnare o, ancora, nel corso dell’impugnazione del lodo). Problemi del tutto peculiari pone, poi, l’esperibilità della tutela cautelare nel caso in cui la lite sia devoluta ad arbitri liberi: in tal caso, infatti, si pone “a monte” la questione – di difficile e incerta soluzione – dei rapporti tra cautela e giudizio di merito: una questione che l’autore ritiene di sciogliere concludendo che la strumentalità, pure strutturale, della tutela cautelare rispetto al giudizio di merito vada riferita senz’altro al procedimento arbitrale irrituale.

In the face of art. 818 c.p.c. that denies the referees the power to take precautionary measures, the satisfaction of this fundamental need for protection is devolved by the art. 669-quinquies c.p.c. to the judge of the state and, precisely, to that «who would have been competent to know the merit». This very concise rule requires an effort to identify the competent judge in the various cases that can be verified in practice (that is, if the precautionary measure is demanded before or in the course of the arbitration, or during the terms to challenge or, again, during the appeal). Problems of a very special nature then raises the possibility of precautionary measures in cases where the dispute is devolved to so called “irrituale” arbitration: in this case, in fact, the question – of difficult and uncertain solution – of the relations between precautionary protection and judgment of “merito”: a question that the author believes to solve by concluding that the instrumentality, also structural, of the precautionary protection with respect to the judgment of “merito” should be referred to the arbitrary procedure.

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35
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