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«Ordinamento sportivo» e ordinamento giuridico statuale tra «autonomia» e «riserva di giurisdizione». Dal «diritto dei privati» all’«ordinamento settoriale»: verso la «lex sportiva

SKU: 9907372004
Autore:
Zatti Filippo
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Il rapporto tra ordinamento sportivo e ordinamento giuridico statuale è tema di rinnovato interesse in dottrina in ragione dei recenti avvenimenti che hanno interessato il mondo dello sport a livello nazionale (legge anti-doping e Olimpiadi invernali di Torino, vicenda di «calciopoli», ecc.) ed internazionale, specialmente europeo (caso Charleroi, caso Federazione calcio ellenica, caso Meca- Medina, ecc.). Tali avvenimenti evidenziano il maggior dinamismo delle istituzioni contemporanee, anche per effetto del rilievo assunto dall’economia di mercato, e, conseguentemente, i limiti derivanti da un’interpretazione dell’ordinamento sportivo alla luce della sola teoria della pluralità degli ordinamenti giuridici secondo la concezione formulata da Santi Romano. Nel nuovo contesto, un’analisi basata sull’esame del solo diritto positivo è parzialmente rivelatrice di quale sia il reale grado di autonomia dell’ordinamento sportivo rispetto a quello giuridico statuale. Diventa, quindi, rilevante concentrare l’analisi su quegli organismi dell’ordinamento sportivo, quali sono i Comitati olimpici e le Federazioni sportive, internazionali e nazionali, al fine di coglierne i tratti distintivi e caratterizzanti in relazione all’esercizio di quelle funzioni, nomopoietica e giurisdizionale, che esse svolgono in ragione delle velleità di chiusura dell’ordinamento sportivo rispetto a quello statuale. Ne emerge un quadro di relazioni in cui sembra prendere forma un modello a rete di produzione del diritto condizionato dai mutevoli rapporti di forza degli attori istituzionali presenti sulla scena giuridica: la lex sportiva.

The connection between sport law and the state legal system is again an interesting issue to be analysed because of the latest events occurred in Italy (i.e. anti-doping law controversial for 2006 Torino Winter Olympics, «calciopoli» case and so on) and worlwide, especially in Europe (i.e. Charleroi case, HFF case, Meca-Medina case and so on). These events show us how contemporary institutions are dynamic, as affected by the rules of the market, so that the legal pluralism theory as proposed by Santi Romano is no longer by itself helping us to understand the sport law phenomenon. Nowadays the analysis on sport laws by itself is not more useful to have a real idea about how much autonomous a sport institution is with reference to the state legal system. So it seems more effective to analyze the national and international sport bodies, such as the Olympic Committees and the Sport Federations, in order to focus about their powers in terms of «law-making» and «enforcement» as they need to be a close legal sytem. The analysis points out a web of links which contribute to create a network of rule-makers affected by the changeable ability of pressure of the institutional bodies involved: the lex sportiva.

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30
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