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L’Inquisizione della repubblica. Conflitti di giurisdizione e coscienza nella Lucca del primo Seicento

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Autore:
Ragagli Simone
Estratto Rivista

Rivista Storica Italiana 3/2020

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L’Inquisizione della repubblica. Conflitti di giurisdizione e coscienza nella Lucca del primo Seicento

All’inizio del diciassettesimo secolo, mentre a Venezia si consumava la vicenda dell’Interdetto, a Lucca si svolse una vertenza giurisdizionale similare che investì direttamente la natura dei rapporti tra autorità ecclesiastica e civile. In quella congiuntura, l’ambasciatore lucchese a Roma Pietro Bernardini espresse una nuova consapevolezza giurisprudenziale della recente storia politico-religiosa della sua città Stato, ed al contempo sviluppò una vera e propria teoria della sovranità civile in materia religiosa. Tale episodio evidenzia alcuni caratteri storici originali della Lucca moderna. Il nesso tra una forma di giurisdizionalismo ante litteram e istanze di autonomia della coscienza aveva contraddistinto l’atteggiamento sia del patriziato, sia di fasce non trascurabili della società lucchese per tutto il Cinquecento. Conseguentemente, la classe dirigente realizzò un esperimento in parte riuscito di surrogare i tribunali ecclesiastici delle coscienze, in primo luogo il Sant’Uffizio, con corti secolari preposte al controllo della disciplina religiosa. E questa scelta garantì de facto una forma di separazione vigilata, per molti versi unica dell’Italia dell’epoca, tra la sfera del potere pubblico e gli spazi di libertà individuale.

At the beginning of the seventeenth century, at the same time as the Interdict crisis in Venice, a similar jurisdictional dispute took place in Lucca which directly affected the relationship between the city’s ecclesiastical and civil authorities. At the time, Lucca’s ambassador to Rome Pietro Bernardini demonstrated a new jurisprudential awareness of the recent political-religious history of his city State, and also developed a true theory of civil sovereignty in religious matters. This episode highlights some distinctive historical characteristics of early modern Lucca. The connection between a form of ante litteram Jurisdictionalism and instances of autonomy of conscience had characterized the attitude of the patriciate and of a not negligible section of the society of Lucca throughout the sixteenth century. As a result, the political élite promoted with partial success an attempt to substitute ecclesiastic tribunals, mainly the Holy Office, with secular courts devoted to the control of the religious government. This choice secured a form of de facto separation between the sphere of public power and individual freedom that was, in many ways, unique in the Italian peninsula of the time.

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