• +39 081 7645443
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ricerca Avanzata Ricerca Avanzata

Nel mezzo del cammino. Indipetae e racconti di vocazione

SKU: 9920308010
Autore:
Colombo Emanuele
Estratto Rivista

Rivista Storica Italiana 3/2020

Vai alla rivista >>>

Issn
0035-7073
Array
41,99 €

PDFStampaEmail

VOCAZIONI GESUITICHE NELLA PRIMA ETÀ MODERNA - Nel mezzo del cammino. Indipetae e racconti di vocazione

Gli archivi della Compagnia di Gesù conservano fonti, in parte ancora inesplorate, per studiare la vocazione gesuitica. Le risposte ai questionari cui spesso erano sottoposti i novizi, danno voce a chi si trovava all’inizio del cammino ed era entrato da poco a far parte della Compagnia. D’altra parte, nei racconti delle “buone morti” e nelle agiografie, la vocazione di gesuiti illustri è descritta da osservatori esterni che volevano proporre modelli idealizzati. Questo saggio mette in luce l’importanza di un’altra fonte, le litterae indipetae – lettere di candidatura alle missioni extraeuropee – che fotografano la vocazione in un momento particolare della vita dei gesuiti. Chi scriveva queste lettere era infatti sospeso tra la «prima vocazione» (l’ingresso nell’ordine) e la «seconda vocazione» (quella missionaria), di grandissima importanza per l’identità gesuitica. Gli autori delle indipetae si trovavano nel mezzo del cammino e guardava contemporaneamente al proprio passato, reinterpretato alla luce del desiderio missionario, e a un futuro su cui si proiettavano sogni, speranze e desideri.

The archives of the Society of Jesus host many sources for the study of Jesuit vocation, many of which remain partially unexplored. The order’s novices were often asked to write about their reasons for joining the Society, and their answers give voice to young men at the very beginning of their vocation. On the other hand, narratives of “good deaths” and hagiographic biographies of distinguished Jesuits describe vocation as an idealized model from an outsider’s perspective. This essay highlights the importance of yet another source: the litterae indipetae, letters of candidacy for extra-European missions which memorialize vocation in a pivotal time of Jesuits’ lives. In fact, the Jesuits who penned these letters were suspended somewhere between a “first vocation” (when they joined the Society) and a “second vocation” (the missionary one), the latter being key to the Jesuit identity. The authors of the indipetae found themselves midway along the journey and looked at their past – reinterpreted in light of their desire for mission – and at a future full of dreams, hopes, and desires.

E-Book: Formato PDF Scaricabile

9920308010.pdf
Nr. Pagine
21
Formato
PDF