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I crediti dei coniugi nella teoria degli acquisti in comunione legale

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Autore:
Scola Sara
Collana:

"Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università di Verona"
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54,00 €
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I crediti dei coniugi nella teoria degli acquisti in comunione legale

Indice

Introduzione

Parte prima
L’acquisto dei crediti tra princìpi generali e regole speciali del regime di comunione legale

Capitolo Primo – I diritti di credito quali (oggetto di) «acquisti» ai sensi dell’art. 177 c.c.: argomenti ostativi reali e supposti

Premessa per un inquadramento storico della questione: la sorte dei diritti di credito dei coniugi nei regimi comunitari delle coutumes francesi
2. L’evoluzione susseguente in Francia: dalla codificazione napoleonica alle riforme della seconda metà del secolo XX
3. Le soluzioni adottate nel vigente ordinamento francese in sintesi
4. Uno sguardo ad alcuni altri ordinamenti vicini al nostro e conseguente presa d’atto dell’isolamento di quest’ultimo nel panorama europeo dei regimi comunitari dei coniugi
5. Il problema della sorte dei diritti di credito dei coniugi nell’ordinamento italiano
6. Alla base della soluzione contraria alla caduta in comunione legale dei diritti di credito: dagli argomenti di ordine terminologico a quelli di natura sistematica
7. (Segue) La supposta indivisibilità dell’obbligazione e la temuta incertezza nella fase del suo adempimento quali ostacoli ulteriori che si frapporrebbero all’attrazione in comunione legale dei diritti di credito
8. Il particolare criterio discretivo proposto dalla prospettiva c.d. intermedia: il concetto di «investimento» quale discrimine per distinguere i crediti che cadono in comunione da quelli che ne rimangono esclusi
9. (Segue) La tesi intermedia negli orientamenti di una parte della giurisprudenza: una soluzione incerta e di compromesso tesa perlopiù ad arginare il rischio di una irragionevole ed eccessiva dilatazione dell’oggetto della comunione
10. (Segue) La supposta «materialità» del credito quale (vero) argomento occulto alla base di talune delle posizioni intermedie
11. La soluzione estensiva: la ratio della disciplina della comunione legale e la necessaria linea di demarcazione rispetto alla comunione ordinaria
12. (Segue) Il problema terminologico quale falso impedimento all’inclusione dei diritti di credito nell’attivo della comunione legale: i crediti quali «beni» passibili di «acquisto»
13. (Segue) L’assenza di pregiudizio per il debitore che adempie la prestazione e la necessità di considerare in comunione la sola posizione creditoria (e non l’obbligazione medesima)

Capitolo Secondo – Dall’astratta idoneità dei diritti di credito all’acquisto in comunione alla ricerca dei concreti criteri di inclusione o esclusione in relazione alle singole fattispecie

I criteri per l’inclusione in comunione legale dei diritti di credito: profili generali
2. Il diritto di credito come (potenziale) incremento patrimoniale: i caratteri che l’incremento corrispondente all’acquisto del credito deve possedere e i criteri di esclusione che ne discendono
3. Se il principio generale di (tendenziale) inclusione in comunione legale sia applicabile anche ad altre situazioni giuridiche relative diverse dai diritti di credito: le ragioni di una risposta, almeno di massima, negativa
4. Alcuni esempi di situazioni giuridiche relative attive (non creditorie) non rientranti in comunione: a) il diritto di opzione
5. (Segue) b) il diritto dell’utilizzatore all’acquisto del bene oggetto di leasing al termine del periodo di godimento
6. (Segue) c) i cc.dd. diritti di partecipazione
7. Un esempio di situazione giuridica relativa attiva (non creditoria) rientrante invece in comunione: l’aspettativa di diritto
8. I crediti esclusi dalla comunione: a) i crediti rivolti ad acquisti futuri e che non importano incrementi certi (rinvio)
9. (Segue) b) i crediti che rappresentano operazioni di conservazioneo gestione di entità patrimoniali già acquisite; i depositi bancari e i mutui (considerazioni generali e rinvio)
10. (Segue) c) i crediti qualificabili come personali o appartenenti alla comunione c.d. de residuo

Capitolo Terzo – I corollari dell’idoneità dei crediti ad entrare in comunione: dall’esatta individuazione dell’oggetto dell’acquisto alla definizione della natura giuridica e della disciplina applicabili alla conseguente situazione di contitolarità

L’esatta individuazione dell’oggetto dell’acquisto in comunione: l’esclusione dalla comunione legale della posizione contrattuale dalla quale trae origine il diritto di credito e l’applicabilità all’effetto di coacquisto, in funzione integrativa, delle norme corrispondenti allo schema del contratto a favore di terzo
2. La natura giuridica della situazione di contitolarità conseguente all’acquisto del credito in comunione. La teoria della comunione legale come «proprietà solidale» e la sua incidenza sulla riconducibilità del diritto di credito acquistato in comunione legale allo schema dell’obbligazione soggettivamente complessa
3. Le norme che governano la titolarità e l’esercizio dei diritti di credito acquistati dai coniugi quali beni della comunione legale, tra disciplina generale delle obbligazioni plurisoggettive (solidali) e regole speciali del regime

Parte seconda
Le singole fattispecie acquisitive: gli specifici diritti di credito rientranti o non in comunione e la disciplina ad essi applicabile

Capitolo quarto – I diritti di credito derivanti da patti di prelazione, contratti preliminari e vendite cc.dd. obbligatorie

Premessa
2. La sorte del diritto di credito derivante da un patto di prelazione
3. La sorte del diritto di credito derivante da contratto preliminare. Premesse del problema e individuazione dei casi rilevanti: a) il credito nascente dal contratto preliminare di vendita di un bene comune
4. (Segue) b) il credito nascente dal contratto preliminare di acquisto: impostazione del problema
5. Le soluzioni prospettate riguardo alla caduta in comunione legale del diritto di credito derivante da un contratto preliminare di acquisto
6. L’enigmatica qualificazione del credito nascente da contratto preliminare come «mero credito» e le criticabili conseguenze che si pretende di ricavarne sul piano della inidoneità a formare oggetto di comunione 7. La strumentalità e non definitività dell’acquisto del diritto di credito da contratto preliminare come supposti ostacoli a ravvisarvi un «acquisto» ai sensi dell’art. 177, comma 1, lett. a), c.c., idoneo a procurare un nuovo «bene» alla comunione legale
8. La comunicazione all’altro coniuge del solo diritto di credito e non dell’intera posizione contrattuale: i corollari sul piano dell’esercizio delle azioni contrattuali
9. Portata concreta e limiti di esercizio individuale del diritto di credito di cui il coniuge del promissario acquirente consegue la contitolarità a seguito della caduta in comunione: dall’esercizio stragiudiziale della relativa pretesa alla legittimazione all’azione ex art. 2932 c.c.
10. Il credito derivante da una vendita c.d. obbligatoria

Capitolo quinto – I diritti di credito derivanti da partecipazioni sociali

Le partecipazioni sociali: questioni generali e introduzione al problema
2. Le partecipazioni sociali e i diritti di credito dalle stesse derivanti
3. Il criterio discretivo per individuare quali partecipazioni possano entrare in comunione: a) la c.d. teoria della responsabilità e le soluzioni giurisprudenziali che richiamano il valore di scambio e la componente patrimoniale assolutamente prevalente della partecipazione
4. (Segue) b) la c.d. teoria della destinazione
5. I rilievi critici prospettabili rispetto alle teorie sinora prevalenti e la necessità di rimodularne l’applicazione muovendo dalla premessa che considera oggetto di comunione legale solo i diritti di credito derivanti dalla partecipazione sociale, anziché la partecipazione in quanto tale. In particolare: a) le critiche alla teoria c.d. della responsabilità
6. (Segue) b) le critiche alla teoria c.d. della destinazione. La via alternativa: la caduta in comunione della partecipazione intesa come «sineddoche»
7. La proposta di ricombinare le precedenti teorie nel quadro di un criterio unitario che tenga conto dello svolgimento di attività di impresa da parte del coniuge acquirente
8. L’acquisto delle partecipazioni sociali e la posizione contrattuale del coniuge-socio. Uno sguardo all’ordinamento francese 285 9. (Segue) Qualche indicazione ritraibile dall’esperienza d’Oltralpe per una diversa ricostruzione del sistema anche nel diritto italiano
10. (Segue) L’esercizio del diritto di opzione per l’acquisto di nuove partecipazioni e le eventuali clausole cc.dd. di gradimento limitative al trasferimento della partecipazione sociale

Capitolo sesto – I diritti di credito derivanti da contratti di deposito bancario

Deposito bancario e comunione legale: considerazioni generali
2. Il deposito in conto corrente come fonte di un credito c.d. da restituzione
3. L’ipotesi di intestazione del conto corrente bancario ad un solo coniuge: conseguenze sul piano dell’appartenenza delle somme in esso versate e della relativa prova
4. La (ir)rilevanza della distinzione tra depositi bancari liberi e depositi vincolati: il deposito in conto corrente come forma di accantonamento della ricchezza. Il distinto trattamento, tuttavia, del credito relativo agli interessi
5. Sulla possibilità per un coniuge di effettuare operazioni bancarie sul conto intestato unicamente all’altro coniuge, quando le somme in esso depositate siano in tutto o in parte di provenienza comune. I profili di interesse ritraibili dalla comparazione con l’ordinamento francese
6. L’ipotesi del conto corrente cointestato a entrambi i coniugi e la presunzione di comunione correlata a una simile cointestazione
7. La possibilità di considerare la cointestazione come indice di una donazione indiretta intervenuta tra i coniugi: rilievi critici
8. Il deposito di denaro personale su un conto corrente cointestato ad entrambi i coniugi quale fatto idoneo a fondare la presunzione dell’attribuzione di una procura tacita ad amministrare
9. Il particolare caso del versamento in un conto corrente (monointestato o cointestato) dei proventi dell’attività separata di uno dei coniugi: conseguenze giuridiche e corrispondenti poteri dei coniugi

Bibliografia

Isbn
9788849547238
Nr. Volume
26
Formato
17X24
Nr. Pagine
XVIII+394
Mese Pubblicazione
Novembre
Anno Pubblicazione
2021