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Tendenze evolutive del modello israeliano

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Autore:
Saporito Livia
Collana:

"Dipartimento di Giurisprudenza dell'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli" 
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24,00 €
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Le incertezze di ordine tassonomico che connotano il modello israeliano, imputabili al pluralismo giuridico e alla stratificazione delle fonti di produzione, sono acuite dallo speciale, ed intricato, rapporto esistente tra diritto religioso e diritto statuale. Israele nasce, nel 1948, come stato laico, che garantisce la libertà di religione e di coscienza; tuttavia l’assenza, nel Foundation of Law Act 1980, del riferimento al culto e all’adorazione di Dio, non impedisce il richiamo a valori universali e, segnatamente, ai principi di libertà, giustizia ed equità della tradizione ebraica. Israele è, dunque, una «democrazia con una differenza», dovuta proprio alla difficoltà di conciliare il suo essere stato ebraico e democratico al tempo stesso. Questo carattere duale si riflette in tutte le componenti dell’ordinamento giuridico israeliano, e, soprattutto, nel diritto di famiglia e delle persone, tradizionalmente appannaggio dei tribunali religiosi, dove tangibili sono le spinte nel segno della secolarizzazione. Il tentativo di preservare un ragionevole punto di equilibrio tra diritti che traggono la loro fonte nell’ebraismo e diritti di matrice democratica rappresenta la sfida e il progetto costituzionale del sistema israeliano nel suo complesso. Un punto di svolta particolarmente importante è rappresentato dalla trasformazione, a partire dagli anni novanta dello scorso secolo, della Corte Suprema, che è divenuta l’interlocutore privilegiato verso il quale indirizzare i principali dilemmi relativi all’identità collettiva della nazione.

L'Autore
Livia Saporito è professore ordinario di Diritto privato comparato presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi «Luigi Vanvitelli», ove è, inoltre, affidataria degli insegnamenti «Diritto anglo-americano», «Diritto dei trust, dei patrimoni destinati e delle successioni internazionali» e «Diritto comparato dell’impresa e dei contratti sportivi ». È docente a contratto presso la Link Campus University Roma, ove insegna «Diritto pubblico comparato» e «Sistemi giuridici comparati». È componente del Collegio dei docenti del Dottorato di ricerca in «Internazionalizzazione dei sistemi giuridici e diritti fondamentali» presso Università degli Studi della Campania «Luigi Vanvitelli»; ha svolto attività di ricerca presso istituti italiani e stranieri; fa parte di gruppi di ricerca sui più attuali problemi del diritto italiano e comparato; è autrice di monografie, saggi, commenti e scritti minori.

Indice

Capitolo I, Le ragioni della complessità
1. La stratificazione delle fonti
2. Le incertezze tassonomiche
3. Lo speciale rapporto tra diritto statale e diritto religioso. Israele stato ebraico e democratico
4. La codificazione de facto del diritto privato
5. Il costituzionalismo «progressivo» e l’attivismo della Suprema Corte

Capitolo II, La dimensione legale della religione ebraica. La kasherut
1. Il cibo come processo culturale
2. La sacralità del cibo: precetti, consigli e food use patterns. Il cibo giudaico
3. Il cibo come ortoprassi
4. Il cibo della coscienza come fattore identitario: ortodossia e pratiche spirituali
5. Cibo, mercato e diritto statuale: quale tutela per i «consumatori del ghetto»?

Capitolo III, Le relazioni familiari
1. Chi è l’ebreo? Il divieto dei matrimoni «misti» e l’irrilevanza dei matrimoni «civili»
2. Uguaglianza di genere e relazioni coniugali nell’orientamento della Corte Suprema: la disciplina del get ed il dramma delle mogli incatenate
3. Segue: Il ruolo paracostituente della Corte Suprema israeliana ed il Judicial Bill of Rights
4. Beis Din, identità religiosa e risoluzione alternativa delle controversie
5. Il diritto di famiglia alla prova della secolarizzazione

Capitolo IV, Architettura e prospettive del diritto privato israeliano
1. Vecchi e nuovi orientamenti nel diritto dei contratti: la vocazione espansiva della buona fede
2. I porosi confini della responsabilità contrattuale: il valore morale della promessa e il principle of fulfilment
3. L’illecito civile: dalla responsabilità per colpa alla no- fault liability
4. La disciplina della proprietà tra civil law, common law e diritto religioso. Il trust e lo shapeless trust
5. Brevi cenni conclusivi

Isbn
9788849545746
Nr. Volume
15
Formato
17x24
Nr. Pagine
VI+158
Mese Pubblicazione
Luglio
Anno Pubblicazione
2021