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L'adesione dell'Unione Europea alla CEDU: dinamiche sostanziali e prospettive formali

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Autore:
Parodi Monica
Collana:

"Collana del Dipartimento di Scienze Giuridiche dell'Università degli Studi di Firenze" 
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61,00 €
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La definizione dei rapporti tra l’Unione europea e la Cedu è una questione che investe l’assetto costituzionale dell’Unione, toccando nel profondo sia la natura di quest’ultima sia i suoi rapporti con gli ordinamenti degli Stati membri. A distanza di alcuni anni dal parere 2/13 della Corte di giustizia, che ha accertato l’incompatibilità con i Trattati del primo progetto di accordo di adesione alla Cedu, il libro analizza l’inedita cornice giuridica in cui la Cedu è attualmente collocata nell’ordinamento dell’Unione. Da un lato, l’articolo 6, paragrafo 2, TUE fornisce il fondamento giuridico necessario per rendere la Cedu una fonte «formale»; dall’altro il paragrafo 3 della stessa disposizione, unitamente all’art. 52, paragrafo 3, della Carta, ha posto le basi per una sorta di adesione «sostanziale». In seguito al parere 2/13, nell’ambito del diritto dell’Unione, l’art. 52, paragrafo 3, della Carta è divenuto proprio il perno attorno al quale ruotano i rapporti con la Cedu. Prendendo le mosse dalla prospettiva dell’«adesione sostanziale», l’indagine muove dalla ricostruzione delle caratteristiche specifiche del quadro costituzionale dell’Unione, confrontando gli orientamenti giurisprudenziali della Corte Edu e della Corte di giustizia, per verificare la tenuta dell’autonomia del suddetto quadro. Successivamente, l’attenzione si concentra sui possibili contenuti di un nuovo accordo di adesione dell’Unione alla Cedu per realizzare un’«adesione formale» capace di rafforzare sia il sistema multilivello di tutela dei diritti fondamentali sia la tenuta del quadro costituzionale dell’Unione. In tal modo, l’analisi contribuisce alla riflessione sul ruolo della Cedu nell’ordinamento giuridico dell’Unione e sull’utilità dell’«adesione formale» nel sistema di tutela dei diritti fondamentali.

L'AUTORE
Monica Parodi è ricercatrice di Diritto dell’Unione Europea nel Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze. Dopo la laurea in Scienze internazionali e diplomatiche presso l’Università di Genova, ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze politiche nello stesso Ateneo. È stata assegnista di ricerca nel Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Torino e nel Dipartimento di Scienze Giuridiche dell’Università di Firenze.

Indice

Parte I – La rilevanza della CEDU nell’ordinamento dell’Unione tra «adesione formale» e «adesione sostanziale»: il quadro giuridico
Capitolo Primo – Il ruolo della CEDU nel sistema di tutela dei diritti fondamentali dell’Unione europea
1. Introduzione
2. La questione dell’adesione alla CEDU nel processo di integrazione europea
2.1. Le origini comuni tra il Consiglio d’Europa e le Comunità europee
2.2. L’emersione del tema dei diritti fondamentali nel processo di integrazione comunitario, cenni
2.3. Dal dibattito istituzionale sull’opportunità di aderire alla CEDU al parere 2/94 della Corte di giustizia
3. La crescente rilevanza della CEDU nelle tappe istituzionali del processo di integrazione europea
4. La nuova cornice giuridica per l’adesione alla CEDU: le innovazioni in materia di diritti fondamentali introdotte con il Trattato di Lisbona
5. La rilevanza della CEDU nell’attuale ordinamento giuridico dell’Unione
5.1. La rilevanza sostanziale della CEDU attraverso la Carta
5.2. …e attraverso i principi generali
5.3. La coesistenza di diversi sistemi di protezione dei diritti fondamentali nella prospettiva del diritto dell’Unione: l’art. 53 della Carta

Capitolo Secondo – Dalla rinnovata prospettiva dell’adesione a seguito del Trattato di Lisbona al fallimento del progetto di accordo del 2013
1. La CEDU come fonte in senso formale: le condizioni per l’adesione disposte nell’art. 6, par. 2, TUE e nel Protocollo n. 8
2. Le ragioni dell’adesione dell’Unione alla CEDU in seguito all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona
3. Verso l’adozione del (primo) progetto di accordo di adesione del 2013
3.1. La procedura
3.2. Le fasi del negoziato
3.3. La forma e la struttura dell’accordo di adesione
3.4. La portata dell’accordo di adesione: in particolare, le riserve e l’adesione ai Protocolli addizionali alla CEDU
3.5. Gli ambiti del diritto dell’Unione assoggettati al rispetto della CEDU e al controllo della Corte Edu
3.5.1. Gli aggiustamenti apportati al sistema dei ricorsi individuali dinanzi alla Corte Edu per garantire le peculiarità dell’Unione
3.5.2. Le modifiche previste alla procedura relativa ai ricorsi inter-parti
3.6 La partecipazione dell’Unione al Consiglio d’Europa per le questioni inerenti alla CEDU
4. La richiesta di parere alla Corte di giustizia e l’orientamento negativo sulla compatibilità del progetto d’accordo d’adesione con il diritto (primario?) dell’Unione

Capitolo Terzo – Il contesto giuridico per l’«adesione formale» (e non) dell’Unione alla CEDU risultante dal parere 2/13
1. Introduzione
2. La natura giuridica dell’Unione
3. Il quadro costituzionale dell’Unione risultante dal parere 2/13
3.1. Le caratteristiche specifiche dell’Unione: il quadro istituzionale e il ruolo della Corte di giustizia
3.2. (segue) Le caratteristiche che qualificano il rapporto tra l’Unione e gli Stati membri e tra questi ultimi: in particolare, il principio della fiducia reciproca
3.3. Le caratteristiche specifiche del diritto dell’Unione: il primato e l’effetto diretto negli ordinamenti giuridici degli Stati membri
4. L’autonomia del diritto dell’Unione
5. L’autonomia nella definizione dei rapporti tra l’Unione e la CEDU

Parte II – Un’«adesione sostanziale» dell’Unione alla CEDU? Le dinamiche dei rapporti tra la Corte di giustizia e la Corte Edu
Capitolo Quarto – L’«adesione sostanziale» nella dialettica giurisprudenziale delle Corti Europee: la prospettiva della Corte Edu
1. Introduzione
2. Le dinamiche dei rapporti tra le Corti europee: l’approccio della Corte Edu
2.1. La questione della ricevibilità
2.2. Lo sviluppo e l’applicazione dei paradigmi Matthews e Bosphorus-Michaud
2.3. L’applicazione del paradigma Bosphorus-Michaud nei ricorsi relativi a fattispecie ricadenti nell’ambito dello spazio di libertà sicurezza e giustizia
2.3.1. I trasferimenti dei richiedenti protezione internazionale previsti dal sistema comune europeo d’asilo
2.3.2. Il riconoscimento delle decisioni giudiziarie in materia civile
2.3.3. Il riconoscimento delle decisioni giudiziarie in materia penale, in particolare, l’esecuzione del Mandato di arresto europeo
2.4. Il sistema giurisdizionale dell’Unione al vaglio della Corte Edu
2.4.1. Il previo esaurimento delle vie di ricorso interne
2.4.2. Il rinvio pregiudiziale alla Corte di giustizia
3. I ricorsi tra gli Stati membri dell’Unione
4. La tutela del quadro costituzionale dell’Unione nella giurisprudenza della Corte Edu

Capitolo Quinto
L’«adesione sostanziale» nella dialettica giurisprudenziale delle Corti Europee: la prospettiva della Corte di giustizia
1. Introduzione
2. La CEDU nella giurisprudenza della Corte di giustizia antecedente al Trattato di Lisbona
2.1. L’autonomia interpretativa della Corte di giustizia nella giurisprudenza relativa al diritto alla difesa delle imprese nelle procedure antitrust comunitarie
3. Il rapporto tra il principio del ne bis in idem e il principio del mutuo riconoscimento, in particolare, nei procedimenti in materia fiscale
4. L’incidenza dell’art. 52, par. 3, della Carta nella giurisprudenza della Corte di giustizia relativa alla costituzione dello spazio di libertà, sicurezza e giustizia
4.1. Il bilanciamento tra la tutela dei diritti fondamentali e il rispetto del principio della fiducia reciproca nella giurisprudenza relativa al sistema comune europeo d’asilo
4.1.1. Il progressivo riconoscimento delle condizioni personali del richiedente protezione internazionale nelle decisioni relative al trasferimento
4.1.2. La rilevanza della CEDU nella giurisprudenza relativa alla concessione della protezione internazionale
4.1.3. Lo sviluppo di una tutela giurisdizionale effettiva dei richiedenti protezione internazionale
4.2. Il bilanciamento tra la tutela dei diritti fondamentali e il rispetto del principio della fiducia reciproca nei casi relativi al riconoscimento delle decisioni giudiziarie in materia penale, in particolare, l’esecuzione del Mandato di arresto europeo
4.2.1. Le condizioni di dentenzione nelle decisioni di esecuzione del Mandato di arresto europeo
4.2.2. La nozione di autorità giudiziaria nelle decisioni di esecuzione del Mandato di arresto europeo
4.2.3. Il rispetto del mutuo riconoscimento nell’esecuzione del Mandato di arresto europeo emesso in seguito a una decisione giudiziaria pronunciata in contumacia dell’imputato
4.2.4. Il rapporto tra il principio del ne bis in idem in materia penale e il principio del mutuo riconoscimento
4.3. Il bilanciamento tra la tutela dei diritti fondamentali e il rispetto della fiducia reciproca nei casi relativi al riconoscimento delle decisioni giudiziarie ed extragiudiziali in materia civile
4.3.1. I limiti all’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale e la tutela dei diritti fondamentali
4.3.2. La tutela del superiore interesse del minore: in particolare, il caso della sottrazione internazionale

Capitolo Sesto – Il rispetto del quadro costituzionale dell’Unione attraverso l’«adesione sostanziale»
1. Introduzione
2. L’autonomia del sistema di tutela dei diritti fondamentali dell’Unione: profili sostanziali
3. La tutela dei principi che regolano i rapporti tra l’Unione e gli Stati membri e tra questi ultimi: in particolare, il principio della fiducia reciproca
4. La tutela delle caratteristiche specifiche del sistema giurisdizionale dell’Unione: il ruolo della Corte di giustizia
4.1. Il controllo del rispetto dei diritti fondamentali in ambito PESC
4.2. Il dialogo con i giudici nazionali: il coordinamento tra il rinvio pregiudiziale ex art. 267 TFUE e il parere consultivo previsto dal Protocollo n. 16 addizionale alla CEDU
4.3. La risoluzione delle controversie sull’interpretazione dei Trattati tra gli Stati membri
5. La salvaguardia del quadro costituzionale dell’Unione attraverso un’«adesione sostanziale» e la permanente opportunità di un’«adesione formale»

Parte III – La prospettiva dell’«adesione formale»: quale nuovo accordo di adesione?
Capitolo Settimo – I limiti derivanti dalla tutela dell’autonomia esterna del quadro costituzionale dell’Unione
1. Introduzione
2. La CEDU come fonte interna del diritto dell’Unione e gli e