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Diritto penale dell'impresa. Parte generale

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Autore:
Di Amato Astolfo
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La crescita costante del numero delle incriminazioni riguardanti l’impresa pone la questione della possibilità di ricostruire in un quadro organico questo ramo del diritto. Questione resa particolarmente complessa dalla esistenza di una legislazione segnata da frequenti mutamenti di prospettiva, stimolati dalle contingenti e talvolta contraddittorie esigenze di rassicurazione di una collettività impaurita e, perciò, privi del sostegno di un disegno organico. La ricostruzione di una parte generale del diritto penale dell’impresa corrisponde al tentativo di offrire sia un criterio di razionalità ed ordine, per la riorganizzazione della materia in un sistema coerente, e sia uno strumento utile per l’attività professionale.

L'AUTORE
Astolfo Di Amato è stato professore ordinario di diritto commerciale nell’Università di Napoli Federico II; è stato magistrato e componente togato del Consiglio Superiore della Magistratura. È avvocato e direttore responsabile della «Rivista di diritto dell’impresa» e della «Rivista di diritto ed economia dei mezzi di comunicazione».

Indice

capitolo primo
NOZIONE DI DIRITTO PENALE DELL’IMPRESA
1.1. Il concetto di mercato
1.2. Il mercato e la libertà di impresa
1.3. La rilevanza del diritto penale nella disciplina del mercato
1.4. La nascita del diritto penale commerciale
1.5. La concezione dell’impresa nel codice civile del 1942. Riflessi penalistici
1.6. Il passaggio dal diritto penale commerciale al diritto penale dell’impresa
1.7. La categoria del diritto penale dell’impresa
1.8. L’abuso del ricorso al diritto penale per la disciplina dell’impresa ed il populismo penale
1.9. Prospettive di riforma del diritto penale dell’impresa. La riserva di codice
1.10. L’incessante mobilità del diritto penale dell’impresa. L’utilità di una parte generale

capitolo secondo
QUESTIONI IN TEMA DI FONTI E DI INTERESSE PROTETTO
I. Le fonti
2.1. Il rilievo delle convenzioni internazionali
2.2. I diritti fondamentali e le norme penali. Le Convenzioni sui diritti dell’uomo, la Carta dei diritti fondamentali dei cittadini dell’Unione Europea e la Costituzione
2.3. La categoria del diritto penale alla stregua della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. Conseguenze
2.4. Diritto dell’Unione Europea e diritto penale dell’impresa
2.5. I livelli di incidenza del diritto europeo sul diritto penale
2.6. La rilevanza della Carta dei diritti fondamentali dei cittadini dell’Unione Europea
2.7. Il rilievo della disciplina privatistica ed amministrativistica nei reati di impresa
2.8. L’integrazione del precetto con norme amministrativistiche di rango secondario Le norme penali in bianco

II. L’interesse protetto
2.9. La rilevanza della individuazione dell’interesse protetto per una corretta ricostruzione delle incriminazioni costituenti il diritto penale dell’impresa
2.10. La necessaria rilevanza costituzionale degli interessi protetti, condizione per una ricostruzione sistematica del diritto penale dell’impresa
2.11. Conseguenze in ordine alla natura sanzionatoria o no del diritto penale dell’impresa ed in ordine alla punibilità delle condotte inoffensive
2.12. Rilevanza costituzionale degli interessi protetti e reati di pericolo. In particolare, reati ostacolo e reati di sospetto
2.13. Rilevanza dell’interesse protetto ai fini dell’applicazione dei principi di ragionevolezza e di proporzionalità

capitolo terzo
QUESTIONI IN TEMA DI SOGGETTI ATTIVI
I. Le qualifiche dei soggetti attivi
3.1. I reati di impresa come reati propri
3.2. Forma e sostanza dei requisiti richiesti per la qualifica di imprenditore. L’institore
3.3. L’imprenditore occulto. L’intestazione fittizia. L’intestazione fiduciaria
3.4. Impresa che fa capo ad un ente. La responsabilità dell’ente. Le funzioni svolte. I soci
3.5. L’esercizio di fatto delle funzioni
3.6. Soggetti attivi dei reati di impresa e posizioni di garanzia
3.7. Impresa e statuto penale della Pubblica Amministrazione. Le società a partecipazione pubblica. Le società in house
3.8. La sede dell’impesa. L’esterovestizione e la stabile organizzazione

II. Complessi organizzati e soggetti responsabili
3.9. La responsabilità penale nei complessi organizzati
3.10. La delega di funzioni

III. I gruppi di imprese
3.11. Unità o plurisoggettività dei gruppi
3.12. Inapplicabilità dello statuto dell’amministratore di fatto agli amministratori della capogruppo
3.13. La responsabilità penale da direzione e coordinamento
3.14. Il reato collegiale. Il concorso all’interno dell’impresa. La cooperazione colposa
3.15. La responsabilità per fatto del dipendente
3.16. Il concorso del professionista

capitolo quarto
QUESTIONI IN TEMA DI ELEMENTO OGGETTIVO
I. Questioni di carattere generale
4.1. Premessa
4.2. I reati di impresa come reati artificiali e la ricostruzione della fattispecie incriminatrice
4.3. Reati di impresa e attività d’impresa
4.4. I reati di abusivo accesso al mercato

II. L’impresa illecita e l’impresa illegale
4.5. Il mercato illegale ed il mercato illecito
4.6. Illeciti di impresa ed associazione per delinquere
4.7. L’impresa illecita
4.8. Impresa mafiosa e impresa partecipata dalla mafia
4.9. Cliente e fornitore dell’impresa illecita

III. Questioni attinenti alla condotta
4.10. Libertà di impresa e vincoli organizzativi. La posizione dell’imprenditore individuale
4.11. La adeguatezza degli assetti organizzativi
4.12. La gestione del rischio. Il rischio tecnologico
4.13. Segue. Il rischio economico
4.14. La business judgement rule. La adeguatezza tecnologica degli strumenti produttivi
4.15. L’abuso di potere. L’appropriazione indebita
4.16. Complessità del mercato e conflitto di interessi
4.17. Il conflitto di interessi nel mercato finanziario
4.18. Le valutazioni e la loro rilevanza penale

IV. Questioni attinenti all’evento
4.19. L’evento di pericolo nei reati di impresa
4.20. L’evento a distanza di tempo
V. Questioni attinenti al nesso di causalità
4.21. Nesso di causalità e certezze ed incertezze scientifiche. Causalità generale e causalità individuale
4.22. Reati omissivi impropri e nesso di causalità
4.23. L’omissione di amministratori non delegati e sindaci
4.24. Nesso di casualità e comportamento colposo della vittima

VI. Altri elementi costitutivi: sentenza di apertura della liquidazione giudiziale e soglie di punibilità
4.25. La sentenza di apertura della liquidazione giudiziale
4.26. Le soglie di punibilità

capitolo quinto
QUESTIONI IN TEMA DI ELEMENTO SOGGETTIVO
5.1. Premessa

I. Questioni in tema di colpevolezza
5.2. La consapevolezza del modo in cui opera l’impresa
5.3. la corretta procedura per una adeguata organizzazione e le conseguenze sul piano dell’elemento soggettivo
5.4. Colpevolezza ed inesigibilità nel diritto dell’impresa
5.5. Crisi economica dell’impresa ed esclusione della colpevolezza

II. Questioni in materia di dolo
5.6. Nozione di imprenditore, scopo di lucro e dolo di profitto
5.7. Dolo eventuale e criterio dell’accettazione del rischio
5.8. Dolo eventuale e posizione degli organi con funzioni di controllo

III. Questioni in tema di colpa
5.9. Gli standard di diligenza applicabili all’imprenditore
5.10. Il principio di precauzione
5.11. Rispetto dei Threshold Limits Value (T.L.V.) e colpa

IV. Questioni in materia di errore
5.12. L’errore di diritto
5.13. L’errore in materia tributaria

capitolo sesto
CIRCOSTANZE, SCRIMINANTI E SANZIONI
I. Questioni in tema di circostanze
6.1. Circostanze comuni aventi specifico rilievo nel diritto penale dell’impresa
6.2. L’aggravante della transnazionalità

II. Le scriminanti
6.3. Consenso dell’avente diritto e legittima difesa
6.4. La «riparazione» della bancarotta patrimoniale
6.5. La legislazione premiale

III. Questioni in tema di sanzioni
6.6. Le sanzioni accessorie rilevanti per l’impresa. Le sanzioni implicanti l’inabilitazione a svolgere una determinata attività
6.7. Segue. L’incapacità di contrattare con la Pubblica Amministrazione e la pubblicazione della sentenza

IV. La confisca
6.8. La confisca. La poliedrica natura: da misura di prevenzione a sanzione
6.9. I moduli operativi della confisca: confisca per equivalente, confisca allargata
6.10. Segue. Confisca di prevenzione e confisca per responsabilità da reato degli enti
6.11. Natura della confisca e garanzie dei cittadini
6.12. Le ipotesi speciali di confisca, più rilevanti per l’impresa
6.13. Le nozioni di prezzo, profitto, vantaggio e prodotto del reato, di cose che servirono o furono destinante a commettere il reato
6.14. I terzi di buona fede

V. Questioni in tema di ne bis in idem
6.15. La repressione mediante il doppio binario e la giurisprudenza CEDU in tema di natura delle sanzioni
6.16. Il regime del doppio binario ed il divieto del ne bis in idem

Isbn
9788849542301
Formato
15x23
Nr. Pagine
292
Mese Pubblicazione
Maggio
Anno Pubblicazione
2020