• +39 081 7645443
  • Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Ricerca Avanzata Ricerca Avanzata
Nessuna immagine impostata
Nessuna immagine impostata

Il sequestro giudiziario di azienda - Seconda edizione

SKU: 8820035200
Autore:
Tarantino Roberta
Collana:

"Biblioteca di Diritto Processuale"
Vai alla collana >>>

Array
32,00 €
24h.png

PDFStampaEmail

Successivamente all’entrata in vigore del codice di procedura civile del 1940 Francesco Carnelutti, con riferimento alla disciplina del sequestro giudiziario contenuta nell’art. 670 c.p.c., precisava che «tra le universitates la legge ricorda particolarmente l’azienda, per la sua importanza economica, dalla quale può derivare l’opportunità della temporanea custodia». L’argomento cui è dedicato il presente lavoro rappresenta «terra d’incontro» tra due realtà complesse e tra loro molto diverse, ovvero il sequestro giudiziario di beni che, com’è noto, insieme al sequestro conservativo, nell’ambito della tutela cautelare civile rappresenta la misura conservativa per eccellenza, e la travagliata figura giuridica dell’azienda caratterizzata, invece, per propria natura, da un elevato e continuo dinamismo. L’obiettivo dell’autrice è di offrire una ricostruzione organica del tema, che sia in grado di fornire anche nuovi spunti di riflessione su alcuni dei principali problemi che ruotano intorno all’istituto del sequestro giudiziario di beni, da un lato, e al fenomeno aziendale, dall’altro lato.

L'AUTORE
Roberta Tarantino è avvocato e dottore di ricerca in «Tutela dei diritti e ordinamento giudiziario» presso l’Università degli Studi di Bari.

Indice

Capitolo primo
Il sequestro giudiziario di azienda: profili generali
1. Cenni storici sul sequestro giudiziario di azienda nei codici del 1865 e nei progetti di riforma del codice di procedura civile
2. L’oggetto del sequestro giudiziario nell’art. 670 c.p.c.: il riferimento espresso alle aziende e l’inquadramento nell’ambito delle universalità di beni
3. Il problema della natura giuridica dell’azienda alla luce dell’art. 670 c.p.c.: la tesi che identifica l’universalità di beni con l’universalità di mobili di cui all’art. 816 c.c. Critica
4. Segue: la tesi che nega rilevanza giuridica alla qualificazione dell’azienda come universalità di beni. Critica
5. Segue: Le caratteristiche dell’universitas e la disciplina giuridica in tema di azienda. La riconducibilità dell’azienda nel concetto generale di universalità e le conseguenze di tale qualificazione
6. L’ambito di applicazione del sequestro giudiziario di azienda: in particolare, la tesi che delimita l’oggetto della misura cautelare ai beni suscettibili di apprensione materiale e le ripercussioni sulla sequestrabilità del complesso produttivo
7. Segue: sequestro giudiziario di azienda ed esercizio di attività economica subordinato ad autorizzazione o concessione della pubblica amministrazione. In particolare, il problema relativo alla gestione temporanea delle farmacie

Capitolo secondo
I presupposti
1. Il presupposto della controversia sulla proprietà o il possesso: in particolare, i concetti di «proprietà» e «possesso» in relazione all’azienda
2. Segue: la legittimazione dei soci delle società di persone a chiedere il sequestro giudiziario dell’azienda sociale
3. Segue: l’ammissibilità del sequestro in relazione alle azioni revocatorie
4. Il periculum in mora nel sequestro giudiziario e l’opportunità di provvedere alla custodia o gestione temporanea del bene: profili generali
5. Il pericolo di danno materiale e i rapporti con la tutela cautelare atipica
6. Segue: i rapporti tra sequestro giudiziario e tutela cautelare atipica in relazione alle azioni di condanna al trasferimento dell’azienda
7. L’ambito di applicazione del sequestro giudiziario in relazione al pericolo di danno derivante dal compimento di atti di disposizione giuridica dell’azienda controversa
8. Segue: l’utilità del sequestro giudiziario rispetto ai negozi traslativi. In particolare, il regime degli atti di disposizione giuridica dell’azienda sequestrata

Capitolo terzo
L’attuazione
1. Il problema delle modalità di attuazione del sequestro giudiziario di azienda. In particolare, la tesi dell’esecuzione secondo le forme proprie di ciascun bene aziendale: riflessioni critiche
2. Segue: le tesi basate su una considerazione unitaria dell’azienda. La possibilità di sequestrare il complesso mediante l’immissione in possesso del custode
3. Segue: il problema dei rapporti tra il sequestro di azienda e la c.d. pubblicità commerciale
4. Segue: l’inutilità dell’individuazione dei beni aziendali per l’attuazione del sequestro e la rilevanza di tale attività, invece, ai fini della custodia dell’universitas
5. La custodia dell’azienda sequestrata. In particolare, la nomina del custode
6. Il contenuto dell’attività di gestione cautelare: i rapporti tra la funzione conservativa del sequestro e l’amministrazione del complesso produttivo
7. Segue: i poteri del custode e il ruolo del giudice cautelare nella gestione dell’azienda sequestrata. La distinzione tra atti di ordinaria e atti di straordinaria amministrazione

Capitolo quarto
Cenni di diritto comparato
1. Brevi considerazioni sulla tutela cautelare dell’azienda in Spagna e in Francia

Isbn
9788849541946
Nr. Volume
29
Formato
17x24
Nr. Pagine
232
Mese Pubblicazione
Ottobre
Anno Pubblicazione
2020