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8620120190

Il principe e il giurista

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Autore:
Carrera Alessandro
Collana:

"Quaderni di Diritto e Letteratura"
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15,00 €
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Questo saggio pone a confronto Il Gattopardo di Lampedusa e Il giorno del giudizio di Salvatore Satta, mostrando che entrambi i romanzi costituiscono una risposta alla condizione postcoloniale della Sicilia e della Sardegna dopo l’avvento dell’Unità d’Italia. Le opere di Lampedusa e Satta rielaborano in modo originale anche la struttura del «romanzo nevrotico» basato sulla rivendicazione fantastica di un’identità mitica e perduta. Se nel Gattopardo la Sicilia sogna in Don Fabrizio il padre che non ha mai avuto, nel Giorno del giudizio la Sardegna condanna e insieme giustifica la propria insularità in nome di una metafisica del giudizio che forse costituisce l’ultimo frutto del «periodo giudicale» della storia sarda. Parlando delle loro regioni, però, Lampedusa e Satta parlano dell’Italia intera, da una periferia che è il cuore del paradosso italiano, di essere una cultura etnocentrica senza un centro.

L'AUTORE
Alessandro Carrera insegna alla University of Houston, in Texas. È vincitore del Premio Montale per la poesia (1993), del Premio Loria per il racconto (1998), del Premio Bertolucci per la critica letteraria (2006) e del Premio Flaiano per l’Italianistica (2019). Tra i suoi ultimi volumi: I poeti sono impossibili (20162), Fellini’s Eternal Rome (2019) e Il colore del buio (2019). Ha tradotto in lingua italiana Graham Greene e di Bob Dylan ha tradotto e curato Lyrics, 3 volumi, 2016-2017.

Indice

Capitolo primo
Mille anni di solitudine
1. Il periodo «giudicale» nella storia della Sardegna.
2. Le «Carte d’Arborea» come romanzo nevrotico collettivo.
3. Il Giorno del giudizio di Salvatore Satta e Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi Di Lampedusa come rielaborazioni del trauma postcoloniale di Sardegna e Sicilia.

Capitolo secondo
Identità nazionale e colonialismo interno
1. La nozione di colonialismo interno e la questione se la letteratura sia antropologia o se l’antropologia sia letteratura.
2. L’etnocentrismo italiano, senza etnia e senza centro.
3. La passione tutta postcoloniale di spiegare la propria «differenza».

Capitolo terzo
Scrittori, scriventi e antropologi di se stessi
1. L’antropologo come scrittore, e lo scrittore come antropologo.
2. Quando l’antropologo si scopre oggetto antropologico, per l’antropologia di qualcun altro.
3. Mito e realtà della persistente resistenza italiana alla modernizzazione.

Capitolo quarto
Palazzi inesplorabili e allegorie sublimi
1. Il carattere «operistico» e aristocratico-popolare del Gattopardo.
2. Old Comedy e New Comedy (Aristofane e Menandro) nella struttura narrativa del Gattopardo.
3. Il rischio di considerare Il Gattopardo e Il giorno del giudizio come pure «allegorie nazionali».

Capitolo quinto
La parola del principe e la parola del notaio
1. Romanzi che «funzionano» (Il Gattopardo) e romanzi che «non funzionano» (Il giorno del giudizio).
2. Salvatore Satta tra il sublime e il grande stile.
3. Il mito del giudizio in Satta e la nascita della scrittura dalla parola del notaio.

Nr. Volume
3
Formato
13x21
Nr. Pagine
112
Mese Pubblicazione
Febbraio
Anno Pubblicazione
2020