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Una ricomposizione storiografica, rigorosamente analitica di quella che è stata una grande figura di manager, ci restituisce, a 30 anni dalla sua scomparsa, un'immagine complessiva del personaggio Giuseppe Cenzato. Utile a ricostruire le dinamiche di formazione delle èlites dirigenti. Un ritratto finalmente sottratto al "grande grigio" del silenzio e in tutto adeguato ad un particolare stampo di manager - lombardo di nascita e di formazione, ma napoletano "dentro" - che ha dominato per mezzo secolo - dagli inizi del '900 al decennio Sessanta - la scena economica partenopea e - forse più esatto dire - dell'intero Mezzogiorno. Una Cenzato renaissance, una riscoperta di Cenzato ci serve per capire quali sono le condizioni per poter ancora sperare, per Napoli, per il Mezzogiorno, nell'avvento di una classe manageriale.

L'AUTORE

Giovanni Cesarino, giornalista economico, ha maturato, per un ininterrotto quarantennio - dal '52 al '92 - la propria esperienza di lavoro quale capo Ufficio Stampa e, poi, dirigente alle Relazioni Esterne all'interno di una delle centrali economiche più direttamente impegnate, l'Unione Industriali di Napoli. Proprio per il suo rapporto privilegiato con uno dei laboratori dei processi economici, ha potuto vivere da testimone diretto, negli anni '50, la fase più esaltante dell' "era Cenzato", quella scaturita dalla concatenazione degli eventi che hanno scandito l'avventura manageriale partenopea del leader lombardo. La militanza lunghissima, quarantennale nel giornalismo attivo al servizio dell'economia ha portato l'autore a coprire il ruolo di corrispondente da Napoli di alcuni tra i maggiori quotidiani economico-finanziari nazionali, quali "Il Globo" di Roma e "Il Sole 24 Ore" di Milano.
Isbn
8881147327
Nr. Volume
3
Formato
14,5x21
Nr. Pagine
196+VIII
Mese Pubblicazione
Ottobre
Anno Pubblicazione
1998