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Theatrum Mundi. Shakespeare e Napoli

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Autore:
Piazza Antonella - Spera Silvia
Collana:

"Ricerca e Didattica. Letteratura e cultura inglese e angloamericana - Monografie

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25,00 €
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Per mancanza di traduzioni Shakespeare non ha immediatamente influenzato la cultura napoletana (e quella italiana) come è accaduto per altre aree europee. Tuttavia, c’è chi ritiene, forse non in modo azzardato, che esista tra le tradizioni drammatiche di Shakespeare e di Napoli un’attrazione ancora poco indagata, come già lamentava nel 1919 Benedetto Croce in un suo famoso saggio. Theatrum Mundi. Shakespeare e Napoli intende esplorare la relazione culturale e linguistica tra Shakespeare e Napoli. Entrambe le letterature teatrali condividono la capacità di coniugare la tradizione colta con la cultura popolare, di riflettere sia una prospettiva locale che una internazionale e dunque di attrarre un pubblico inclusivo di ogni strato sociale. Non è dunque forse un caso che in Italia è nei teatri di Napoli, più e prima che in quelli delle regioni del Nord, che Shakespeare venne accolto con entusiasmo già dal primo Ottocento. La straordinaria e vivissima energia linguistica del testo shakespeariano, inoltre, sembra rivelarsi, come dimostrano i saggi della raccolta, nelle traduzioni e negli adattamenti contemporanei di Shakespeare in napoletano, a partire dal teatro sperimentale degli anni Settanta e Ottanta, alla geniale traduzione de La tempesta di Eduardo De Filippo fino a prove contemporanee come l’ultimo Amleto di Davide Iodice.

I CURATORI
Antonella Piazza
è docente di Letteratura Inglese presso l’Università degli Studi di Salerno. Il suo interesse principale è il teatro elisabettiano, soprattutto la ‘fortuna’ di Shakespeare in Europa sulla pagina così come sulla scena e sullo schermo. Per ESI nel 2000 ha pubblicato: ‘Quarto onora il padre’: tragedie domestiche sulla scena elisabettiana.
Silvia Spera è dottore di ricerca in Studi letterari, linguistici e storici e docente a contratto di Letteratura Inglese presso l’Università degli Studi di Napoli «L’Orientale» e di Lingua Inglese presso l’Università degli Studi di Salerno. I suoi interessi di ricerca includono soprattutto il teatro elisabettiano e gli adattamenti shakespeariani della Restaurazione e del Settecento.

Indice

I Contributi
Manfred Pfister
Il sonetto 66 attraverso culture e media in Europa
Stefano De Matteis
Shakespeare e Napoli: prove di infedeltà. Considerazioni su attori, capocomici e traduttori tra Otto e Novecento
Antonia Lezza
Shakespea re di Napoli. Il poeta, il Carnevale e Napoli
Simonetta de Filippis
«Who’s there?». Shakespeare nel teatro napoletano contemporaneo
Nicola De Blasi
Eduardo traduttore, attore e voce di Shakespeare
Grazia D’Arienzo
Avviso ai naviganti di Renato Carpentieri: una variazione su La tempesta shakespeariana
Annamaria Sapienza
Mal’essere di Davide Iodice. Amleto e le periferie dell’anima
Alfonso Amendola e Vincenzo Del Gaudio:
«He’s fat, and scant of breath». Le riscritture shakespeariane di Punta Corsara in una prospettiva mediologica
Antonella Piazza e Maria Izzo
Shakespeariani napoletani sulla scena degli ultimi trenta anni

Testimonianze
Gianni Lamagna
Neapolitan Shakespeare: sonetti musicati e tradotti in napoletano
Salvatore Striano
Ariel da La tempesta di Sasà
Davide Iodice
Mal’essere: conversazione sull’Amleto di Davide Iodice
Silvia Spera
Love & Power: Cymbeline, A Tale of Lies: una performance studentesca diretta da Sylvia Toone, Bill Papaleo e Antonella Piazza

Isbn
9788849541519
Nr. Volume
6
Formato
13x21
Nr. Pagine
208
Mese Pubblicazione
Aprile
Anno Pubblicazione
2020